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Differenze tra psicologo, psicoterapeuta, psichiatra, psicoanalista

Spesso vi è molta confusione tra i suddetti suoli e su quali siano le loro competenze. Proveremo a rispondere alle più comuni domande a scopo informativo e divulgativo, rimanendo a disposizione per ulteriri chiarimenti e confronti.

Chi è uno psicologo?
Uno psicologo è un laureato in scienze psicologiche che, a seguito dell’esame di stato, viene abilitato alla professione di psicologo. La sola laurea in psicologia, in assenza di abilitazione alla professione, che avviene tramite il superamento all’esame di stato e l’iscrizione all’ordine, non permette di esercitare la professione di psicologo clinico. Qualunque psicologo che lavora nell’ambito sanitario è dunque laureato in psicologia e iscritto all’ordine degli psicologi della propria regione.

Cosa può fare uno psicologo clinico?
Uno psicologo clinico è uno psicologo abilitato a svolgere la propria professione nell’ambito clinico. Tale abilitazione permette di somministrare test, fare diagnosi, perizie, consulenze e colloqui psicologici individuali di coppia o famigliari. Gli ambiti di intervento di uno psicologo sono: psicologia clinica, diagnosi clinica, abilitazione e riabilitazione psicologica, psicologia del lavoro e delle organizzazioni, psicologia dell’educazione e dell’orientamento (anche detta psicologia scolastica nello specifico), psicologia di comunità, psicologia della salute e psicologia dello sport. Lo psicologo clinico non può svolgere psicoterapie.

Che differenza c’è tra uno psicologo e uno psicoterapeuta?
Uno psicoterapeuta è colui che, una volta conseguita la laurea in medicina o psicologia, si specializza, tramite il conseguimento di un diploma, in psicoterapia. Lo psicoterapeuta ha conseguito la laurea in psicologia (5 anni) più la specialità (4 anni), oppure una laurea in medicina e chirurgia (6 anni) e successivamente una specialità in psicoterapia (4 anni), in psichiatria (4 anni) o in neuropsichiatria infantile (5 anni). Le scuole di specialità sono tutte postlaurea e richiedono l’iscrizione all’Albo degli Psicologi o dei Medici, nonchè l’abilitazione ad esercitare la professione, e la frequenza ai corsi dura quattro anni così come il tirocinio. Il conseguimento del diploma di Specialista in Psicoterapia dà la possibilità di iscriversi alla Lista degli degli Psicoterapeuti presso l'Albo dei Medici o degli Psicologi.
Lo psicoterapeuta, a differenza dello psicologo, può fare psicoterapie. Attualmente sono molto numerose le scuole abilitate a dare il titolo di psicoterapeuta (almeno 300) ed hanno caratteristiche molto differenti le une dalle altre, anche quanto richiedono agli allievi per dare loro il titolo è molto differente da una scuola ad un'altra. Le persone che hanno il titolo di psicoterapeuta possono di conseguenza avere professionalità estremamente differenti quanto a conoscenze teoriche ed esperienza clinica, questo contribuisce nel sostenetere ed alimentare la confusione attualemnmte vigente rispetto la ruolo, tanche che la maggior parte delle persone non sa in genere a chi affidarsi.

Chi è lo psichiatra?
Lo psichiatra è un laureato in medicina, iscritto all’ordine dei medici, e che dopo la laurea si è specializzato in psichiatria. Il percorso formativo dello psichiatra fa sì che abbia una preparazione dettagliata sugli aspetti biologici delle patologie psichiche oltre che sugli aspetti psichici, dopo il conseguimento della specialità anche lo psichiatra ed il neuropsichiatra infantile (esperto in psichiatria e neurologia dell'infanzia e dell'adolescenza) possono infatti iscriversi alla Lista degli Psicoterapeuti presso l'Albo dei Medici. Lo psichiatra, in quanto laureato in medicina, può somministrare farmaci. Lo psicologo non può somministrare mai farmaci.

Chi è uno psicoanalista?
Uno psicoanalista è uno psicologo o un medico inscritto all'Albo e abilitato alla professione che ha seguito un training analitico presso l'Istituto di Formazione di una società di Psicoanalisi. La formazione dura in media una diecina di anni dopo la laurea e l'associatura prevede una formazione continua permanente anche dopo avere acquisito il titolo con un impegno ad un coninvolgimento diretto alle attività dell'associazione. All’interno della metafora degli insiemi è come se lo psicoterapeuta fosse un macro insieme dove rientrano i vari tipi di psicoterapeuti e tra questi anche gli analisti. 
Nell’ambito degli psicoanalisti ci possono essere vari orientamenti. I più conosciuti sono gli psicoanalisti che fanno riferimento all'International Psychoanalytical Association (in Italia due gruppi di psicoanalisti sono associati all'IPA la SPI e l'AIPsi) 
La confusione nell'ambito del significato dei termini e dei ruoli è anche alimentata dal fatto che spesso i termini che qui tentiamo di chiarire vengono usati colloquialmente più sulla scorta dell'emotività che sulla base del loro senso reale, in effetti sono tutte professioni che si occupano della mente e quasto ci aiuta a capire come mai l'emotività asusme un ruolo così importante. Talvolta chiamare psicoanalista lo psichiata da la sensaizone di essere meno malati, a volte è il contrario, di conseguenza nel parlare comune i termini venogno usati con modalità spesso molto soggettive.
(vedi: la formazione psicoanalitica).
Drammaticamente non esiste un albo degli psicoanalisti e ciò consente a volte a persone senza alcuna competenza abusare del titolo, fortunatamente ora pare che la giurisprudenza stia iniziando a tutelare maggiormente questo terreno così delicato dove tutti i giorni emergono figure professionali nuove dai nomi sempre più funzionali dal punto di vista del marketing, ma senza alcuna reale competenza clinica (vedi: la psicoanalisi è una psicoterapia).

Dicono Laplanche e Pontalis: “Col nome di “psicoterapia analitica” si intende una forma di psicoterapia che si basa sui principi teorici e tecnici della psicoanalisi, senza tuttavia realizzare le condizioni di una cura psicoanalitica rigorosa”.
E Rycroft: “Uno psicoterapeuta orientato psicoanaliticamente è una persona che intende usare le teorie e le tecniche psicoanalitiche senza avanzare alcuna pretesa di essere stato formato in un Istituto psicoanalitico”.
(L'enciclopedia di Laplance e Pontalis e quella di Rycroft sono le due enciclopedie di psicoanalisi ritenute generalmente le più attendibili)  

Vedi per le differenze tra psicoanalisi e psicoterapia:
psicoanalisi-psicoterapia

Vi è spesso una tendenza a confondere l'ascolto analitico e l'utilizzo di strumenti analitici con il fare psicoanalisi. Oggigiorno questo problema è particolarmente acceso. Addirittura il problema oggi è che ci sono numerosissime scuole, talune sostenute anche da analisti IPA, che propongono training che, paragonati a quelli della psicoanalisi, sono molto più rapidi e richiedendo meno conoscenze teoriche, meno analisi personale (talvolta l'analisi del terapeuta futuro non è nemmeno necessaria) e meno supervisioni con supervisori altrettanto meno rigorosamente formati. Queste istituzioni sono di fatto un pericolo primaditutto per l'identità della psicoanalisi stessa come disciplina con un metodo ed un setting ben definito (le persone finiscono per non sapere più nemmeno cosa è l'analisi, tutto diviene potenzialmente analisi) , in secondo luogo il rischio grave è quello che vengono formati specialisti senza i minimi requisiti di training. Queste istituzioni parallele caratterizzate dalla richiesta di un minor impegno contribuiscono alla confusione esistente tra psicoanalisi e psicoterapia inducendo nelle persone nelle persone che tutte le terapie basate sulla parola sono "analisi". 
Vedi l'articolo della Dr.ssa Amati Mehler: http://www.ipa.org.uk




Esistono anche psicoterapie per bambini e adolescenti?
Certamente, peraltro la grande plasticità della mente del bambino consente talvolta risultati più rapidi e significativi di quanto non sia possibile con gli adulti. Generalmente è necessario che parallelamente alla terapia del bambino vengano effettuati da un altro professionista colloqui clinici per la coppia genitoriale.

Una terapia sul bambino può risolvere i suoi problemi a scuola?
Sì, se la base della difficoltà scolastiche è un problema psicologico o emotivo. 

Si può fare una terapia farmacologica e una psicoterapia contemporaneamente?
Sì, non vi è nessuna controindicazione a proposito. 

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