L'emicrania è una varità molto particolare di cefalea, che insorge ad attacchi intermittenti, nell'intervallo trai quali il soggetto non avverte alcuna sofferenza.Il dolore interessa abitualmente una metà del capo, è accompagnato da nausea e vomito, spesso preceduto da disturbi visivi. Colpisce almeno il 10% degli individui, con netta prevalenza tra le donne con la proporzione di due donne per un uomo.
- spesso è annunciata da prodromi
- il dolore è inevitabilmente monolaterale
- gli attacchi possono corrispondere al ciclo mestruale
- sintomi premonitori visivi: scotomi eminanopsia
- gli attachi durano da 4 a 72 ore
- non da sequele neurologiche.
- spesso è annunciata da prodromi
- il dolore è inevitabilmente monolaterale
- gli attacchi possono corrispondere al ciclo mestruale
- sintomi premonitori visivi: scotomi eminanopsia
- gli attachi durano da 4 a 72 ore
- non da sequele neurologiche.
Le emicranie con aura possono avere un carattere molto impressionante e devono essre poste in diagnosi differenziale con un episodio vascolare cerebrale o con un processo espansivo.
Aspetti evolutivi dell'emicrania
L'insorgenza di emicranie gravi o secondariamente aggravate può essere favorita da diversi fattori. Per esempio da un trauma cranico. Tendenze depressive sono abituali in soggetti in cui l'emicrania assume un andamento grave; in questi casi diventa difficile appurare se la depressione è causa o conseguenza dell'aggravarsi ell'emicrania; comunque il trattamento della componente depressiva produce abitualmente un favorevole risultato. Lo sviluppo dell'impertensione arteriosa è un altro fattore di aggravamento al quale bisogna pensare quando un'emicraniaprecedentemente ben tollerata assume un andamento più grave.
Non è raro osservare una dinimuizione della frequenza degli attacchi emicranici ed anche la loro cessazione nella secoda metà della vita. Per esempio nella donna la menopausa spesso segna un cambiamento evolutivo in quanto le crisi si distaziano dopo una fase di aggravamento.
Eziologia - fisiopatologia
I fattori spichici giocano un ruolo molto importante. Gli stati di tensione, le situazioni conflittuali, le reazioni depressive e ansiose, aggravano l'emicrania, le crisi insorgono prevalentemente nel momento della distesione (o apparente distensione ?): emicrania del fine settimana, del'inizio delle vacanze.
Bibliografia:
Neurologia - B.Lechevalier, P. Delaporte, P. Creissard
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